
Commissioni e margini
Parte di Espansione internazionale
Ricalcolare commissioni e costi transfrontalieri
Un metodo per ricalcolare il contributo degli ordini esteri e fissare commissioni sostenibili senza confondere ricavo e base commissionabile.
Una commissione sostenibile su un ordine nazionale può essere insufficiente per un ordine estero. Ricalcolate il contributo per destinazione e tipo di prodotto prima di offrire la stessa regola ai publisher in più mercati. Il confronto deve basarsi su ricavi coerenti e includere i costi che cambiano con consegna, pagamenti e resi.
Distinguere gli importi dell’ordine
Registrate separatamente il totale pagato dal cliente, il ricavo contabile dell’impresa e la base commissionabile. Il totale include le voci di checkout; il ricavo segue le regole contabili; la base è l’importo su cui calcolare la commissione. I tre importi possono differire.
Nel tracciamento Awin, totalAmount è il subtotale dopo sconti; Awin consiglia di escludere imposte, spedizione e oneri. È una specifica tecnica: la commissione effettiva dipende dal programma. Per ordini e compensi in valute diverse, registrate la valuta e il criterio di conversione; un tasso attuale non ricostruisce quello usato nella transazione.
Rilevare il costo per destinazione
Partite dal ricavo definito in modo coerente. Sottraete prodotto, preparazione, trasporto a carico del negozio, pagamento, costo atteso dei resi, commissione e altri costi variabili. Aggiungete uno sconto solo se non già riflesso nel ricavo. Separate i costi di avvio da quelli per singolo ordine e verificate che nessuna voce sia sottratta due volte.
Per vendite B2C transfrontaliere nell’UE, l’IVA dipende dal tipo di operazione e dalla situazione dell’impresa. Le guide UE indicano una soglia per vendite a distanza e l’OSS per operazioni ammesse. Non assegnate automaticamente un’aliquota: fate definire il trattamento concreto prima di fissare prezzo e commissione.
Impatto dei costi aggiuntivi su ordini esteri nell'UE
- Costo di pagamento aggiuntivo
- +1 €
- Aliquota IVA differenziata (secondo stato UE)
- variabile
Confrontare due ordini ipotetici
Considerate due ordini con 100 € di ricavo ciascuno, già uniformati per sconti e imposte. Gli importi sono ipotesi aritmetiche, non tariffe o risultati osservati.
| Voce | Ordine nazionale | Ordine estero |
|---|---|---|
| Ricavo considerato | 100 € | 100 € |
| Prodotto | −55 € | −55 € |
| Preparazione e consegna | −6 € | −12 € |
| Pagamento | −2 € | −3 € |
| Costo atteso dei resi | −3 € | −5 € |
| Altri costi variabili del programma | −2 € | −2 € |
| Commissione proposta | −8 € | −8 € |
| Contributo residuo | 24 € | 15 € |
Se l’impresa volesse conservare almeno 20 € per ordine e le altre ipotesi restassero uguali, nell’esempio estero rimarrebbero al massimo 3 € per la commissione. Il tetto vale solo per quel caso: prezzo, carrello, costi e resi diversi cambiano il risultato.
Applicare la regola agli ordini pertinenti
Decidete se la commissione deve variare per destinazione, programma locale o categoria, in base a dati e funzioni disponibili. Indicate prodotti esclusi, trattamento sconti, resi parziali e decorrenza. Se serve il paese di consegna o il dettaglio righe prodotto, verificate che il negozio trasmetta quel dato e che il fornitore lo usi per la regola scelta.
Preparate casi con destinazioni diverse, carrelli misti e resi. Per ciascuno scrivete commissione e contributo attesi, poi confrontateli con la configurazione effettiva. Il contributo finale va ricalcolato con ordini e costi realmente registrati.


