Verifica duplicati commissione ordine: Confronta l'ID ordine con i dati già registrati nel negozio.; Usa il report Transazioni di Awin Classic per esportare CSV/Excel con ID transazione e stato.; Sulla piattaforma impact.com, filtra 'Conversioni non valide' con ID ordine duplicati.
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Regole e frodi

Parte di Frodi e contestazioni

Verificare richieste duplicate di commissione per ordine

Come confrontare richieste e transazioni per lo stesso ordine, riconoscere rettifiche e riattribuzioni e decidere senza accreditare due volte una vendita.

Per capire se più richieste riguardano la stessa azione remunerabile, confrontate l’ID ordine con le azioni già registrate e con i dati dell’ordine nel negozio. Un ID uguale è un punto di partenza, non la prova che le voci siano duplicati o che una sia pagabile.

Definire le voci da confrontare

Individuate l’ordine nel negozio e raccogliete le voci collegate. Per ciascuna annotate riferimento d’ordine, tipo di azione, data, partner, ID della voce, importo e stato; distinguete le conversioni registrate dalle richieste per vendite mancanti e dalle rettifiche.

Nel report Transazioni di Awin Classic, confrontate ID della transazione o della voce, partner, importo della vendita, commissione, data e stato della commissione. Il riferimento d’ordine uguale avvia il controllo, ma non chiarisce da solo se le voci rappresentino la stessa azione.

Per scaricare il report, aprite Report > Performance > Transazioni, selezionate l’intervallo di date o gli altri filtri e, da Opzioni, esportate in CSV o Excel. Il report è disponibile in Awin Classic.

Nell’integrazione Awin, orderReference deve contenere un riferimento identificabile internamente ed è consigliato un valore univoco per transazione. Se acquisti distinti hanno ricevuto per errore lo stesso valore, correggete la generazione del dato prima di valutare la richiesta del partner.

Cercare la causa della seconda voce

Confrontate ogni voce con i dati dell’ordine nel negozio: verificate se risulta un acquisto completato o più acquisti, se a un tentativo fallito è seguito un nuovo acquisto e se l’importo è cambiato dopo un reso. La data aiuta a ricostruire gli eventi, ma non basta da sola a stabilire che due azioni siano distinte o duplicate.

Per controllare le conversioni non valide su impact.com, aprite Engage → Report → Altri report, cercate “Conversioni non valide” e selezionate il report. Applicate il filtro “ID ordine duplicati” e scegliete Cerca per visualizzare i risultati.

SituazioneControllo prima della decisione
Due conversioni con lo stesso riferimentoID delle azioni, tipo di evento e stato di ciascuna.
Una conversione e una richiesta per vendita mancanteSe la richiesta riguarda l’azione già registrata e chi ha ricevuto credito.
Due partner rivendicano la stessa venditaRegola di attribuzione vigente, inclusi eventuali codici.
Una voce rifiutata e una nuova voce in attesaSe la seconda sostituisce la prima prima di sommare importi.

Il report include conversioni non valide con ID ordine duplicati, ma il filtro non spiega da solo la causa. Incrociate le voci trovate con l’ordine nel negozio e con i dati delle transazioni.

La riattribuzione di impact.com è un caso distinto: quando un’azione viene stornata con il motivo “Ordine riattribuito dal sistema”, può essere creata una nuova azione in attesa con lo stesso orderId. Solo la nuova azione in attesa è considerata pagabile; controllate quindi il motivo dello storno e il ciclo della specifica azione.

Rispondere senza creare un secondo accredito

Prima di accettare una richiesta d’azione, controllate se esiste già una commissione, a quale partner è associata, quale stato ha e qual è la scadenza. La richiesta può includere l’ID ordine e dettagli mancanti, da confrontare con i registri del negozio e con le azioni esistenti.

Su impact.com, accettare una richiesta crea una nuova azione. La funzione è limitata ai partner cashback e loyalty e deve essere attivata con il supporto di impact.com; riguarda azioni che il partner ritiene non tracciate.

Se la data della transazione indicata nella richiesta è passata, le date di blocco e approvazione si basano sulla data di accettazione, mentre l’azione viene riportata con la data effettiva in cui è avvenuta. Con un periodo di blocco aperto, la nuova azione entra in attesa e deve poi essere approvata manualmente; se approvate le azioni in blocco, includete anche le richieste accettate nel file o nella chiamata API.

Comunicate al partner quale ordine e quale voce avete considerato, insieme alla regola applicata. Se l’attribuzione resta incerta, chiedete i dati mancanti e riesaminate il caso entro i termini; registrate l’esito e mantenete aggiornati gli stati delle voci.

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